Le garzaie

Ibis sacro
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Airone cenerino
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Fin dal medioevo, il luogo in cui si insediano in gruppo gli aironi di una sola o più specie, per costruire i loro nidi e riprodursi, viene detto “garzaia”; il nome deriverebbe dal termine dialettale “sgarza”: airone. In genere le garzaie si trovano in luoghi con vegetazione palustre, in corrispondenza di ciuffi di alberi, quali salici, pioppi, ontani e farnie, e non lontano da corsi d’acqua, risaie o piccoli bacini d’acqua dove gli uccelli possano trovare cibo per sè e per i piccoli. Nelle garzaie della Lomellina trovano ospitalità numerose specie avicole come gli aironi cenerini, gli aironi rossi, le nitticore, le garzette e le sgarze ciuffetto. Tutte queste specie diverse nidificano comunitariamente tra i rami, senza disturbo reciproco, riunendosi a volte in gruppi di centinaia di coppie intente in corteggiamenti nuziali o in frenetiche ricerche di cibo per i piccoli.

In Lomellina esistono molte garzaie protette e tutelate; di seguito riportiamo le caratteristiche salienti delle principali; molte informazioni riportate sono state tratte dal sito www.parks.it .

 

La garzaia del lago di Sartirana

Martin pescatore
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Ubicata nei pressi di una lanca formatasi nel settecento da un’ansa del Sesia, nel suo ambito ospita un imponente numero di specie vegetali.

Da segnalare la peculiare presenza della rara specie erbacea Cicuta virosa. Sullo specchio d’acqua cresce rigoglioso il nannufaro, della famiglia delle ninfee con il suo caratteristico fiore giallo. Sui bordi della garzaia cresce il salice o salicone e la canna di palude. Sul terreno più consolidato crescono tre tipi di pioppo: il pioppo nero, il pioppo bianco, il pioppo tremulo, così pure l’ontano, il salice, l’olmo, la quercia farnia, ed inoltre arbusti come il sanguinello ed il nocciolo.

Per quanto riguarda gli aspetti faunistici, l’avifauna fa la parte del leone con almeno sette specie di aironi nidificanti oppure presenti (ricordiamo il raro Tarabuso e l’Airone bianco maggiore), con la saltuaria presenza del Mignattaio (un ibis europeo) e la nidificazione regolare del Falco di palude, del Martin pescatore , della Folaga, della Gallinella d’acqua e del Germano reale. Il lago offre rifugio sicuro a molte specie di pesci, a numerosi anfibi e a numerosi rettili quali il Biacco e la Biscia d’acqua. Nella parte boschiva prospera il Coniglio selvatico, come pure alcuni mammiferi insettivori quali il Riccio e il Toporagno. Fra gli insetti, particolarmente numerosi sono i Coleotteri acquatici, le Libellule ed alcune Farfalle diurne. Il Lago di Sartirana, con il suo canneto, è conosciuto da tempo per la sua avifauna migatoria, di sosta durante i passi.

 

La garzaia di Celpenchio

Airone rosso
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Si trova nella Lomellina occidentale, tra i comuni di Cozzo, Rosasco e Castelnovetto; occupa una estensione di 140 ettari con una vasta zona a canneto, sparsi gruppi di saliconi, salici e ontani neri. La vegetazione presenta aspetti particolarmente interessanti per l’alternarsi dei tipi di vegetazione caratteristici delle zone umide della Lomellina.

Si estende in una depressione acquitrinosa di paludi, stagni, reticoli di canali e boschi, e ospita la più numerosa colonia di aironi rossi della Lomellina. Infatti le condizioni ambientali più idonee alla nidificazione di questi uccelli sono state assicurate dalla manutenzione puntuale dei corsi d’acqua e del canneto. Nidificano inoltre nitticore, garzette e sgarze ciuffetto. Nella riserva è presente anche una ricca avifauna acquatica, che comprende tra gli altri, il porciglione, il tuffetto, la cannaiola verdognola, la salciaiola, il migliarino di palude. Inoltre, durante il passo migratorio, sostano numerose pantane, combattenti, e beccaccini, mentre tra i mammiferi è presenza stabile la puzzola.

 

La garzaia della Verminesca

Garzetta
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Si trova nella Lomellina occidentale, tra i comuni di Cozzo, Sant’Angelo e Castelnovetto, ed occupa una estensione di 173 ettari. È una fascia paludosa lungo la Roggia Guida, in cui i boschi umidi ad ontano nero si alternano a distese di vegetazione palustre. La parte centrale è occupata da un bosco di ontano nero di media altezza, mentre lo strato arbustivo è costituito da sambuchi, rovi e luppoli. Alle due estremità del bosco si estendono rispettivamente un vasto canneto e un ampio acquitrino.

Sono presenti varie specie di mammiferi e di uccelli; insieme ad un’abbondante avifauna acquatica, si ritrovano nitticore, garzette , sgarze ciuffetto ed aironi rossi. Tra la vegetazione palustre nidifica anche il tarabusino, un piccolo airone solitario specializzano nel mimetismo.

 

La garzaia di Cascina Isola

Nitticora
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Situata a Langosco in un’area golenale del fiume Sesia, coltivata in prevalenza a pioppeto e risaia, vi si conservano alcune piante di quercia, pioppo bianco e platano che ospitano una consistente colonia di aironi.

La garzaia, sita nella Lomellina occidentale, sorge nel territorio comunale di Langosco, in una zona umida che occupa un’estensione di circa 75 ettari. Nella vegetazione della garzaia l’ontano nero costituisce l’essenza dominante, accompagnato da esemplari di olmo, di pioppo bianco, di farnia e da gruppi di salici dove il suolo è più umido. Accanto ai giovani ontani, dove il fogliame non è ancora denso e fortemente ombreggiante, compaiono sambuchi e sanguinelli mentre sul terreno maggiormente impregnato d’acqua lo strato erbaceo è formato quasi esclusivamente da canne palustri, mazzesorde, e carici.

Nelle zone circostanti i campi coltivati a riso e la fitta rete irrigua ad essi collegata, costituiscono un irresistibile polo di attrazione perché garantiscono un’elevata disponibilità di cibo, essenzialmente rane, girini, crostacei e vermi. Nelle garzaie possono convivere aironi diversi ospitati su differenti specie arboree e ad altezze di nidificazione differenti a seconda delle esigenze specifiche dei vari nuclei. Periodi ben precisi dell’anno scandiscono l’arrivo delle varie specie: gli aironi cenerini ad esempio sono i primi ad occupare parte della garzaia giungendovi alla fine di gennaio; seguono le nitticore , quindi le garzette e nella seconda metà di aprile gli aironi rossi e le sgarze ciuffetto.

 

La garzaia di Sant'Alessandro

Sgarza ciuffetto
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Si trova nel comune di Zeme, e, con un’estensione di 256 ettari, è la garzaia più estesa della provincia di Pavia ed è anche una delle più popolose. Presenta una grande varietà di ambienti: un bosco umido di ontani neri, alcune zone cespugliose di salicone, distese di canne palustri, di mazzasorde, di carici, e vaste aree allagate da acque sorgive prive di vegetazione.

Questa varietà di ambienti si riflette in una ricchezza di specie animali diverse, la cui componente più spettacolare è senza dubbio l’avifauna. Vi nidificano anche il germano reale, il martin pescatore, la folaga, la gallinella d’acqua, il tarabusino, il cannareccione e l’usignolo di fiume. I più fortunati possono talvolta osservare in primavera il mignattaio e la spatola, mentre in inverno sono spesso presenti alcuni esemplari di airone guardabuoi e di airone bianco maggiore. Infine nel periodo riproduttivo dei rapaci, si osservano regolarmente il falco di palude che nidifica tra le canne, e la poiana, “un’aquila” in miniatura diventata rara in pianura. Ospita inoltre un’ingente colonia di nitticore, garzette, sgarze ciuffetto ed aironi rossi.

Dalla primavera del 1994 questa riserva naturale è diventata un vero e proprio laboratorio a seguito della realizzazione di due itinerari naturalistici accessibili esclusivamente a scolaresche o gruppi di visitatori affiancati da un accompagnatore autorizzato e da una guardia ecologica. Lo scopo didattico di questi percorsi viene realizzato grazie ad una serie di attrezzature poste lungo gli itinerari: capanni a torre, postazioni mimetizzate, tabelle informative. Il punto di partenza è la cascina di S. Alessandro che si raggiunge da Zeme Lomellina, dopo circa 2.5 km di strada sterrata. È preferibile visitare la garzaia nei mesi primaverili ed evitare l’estate umida, piena di fastidiose zanzare.

 

La garzaia della Rinalda

Picchio verde
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Situata a Candia, con i suoi 37 ettari è una piccola zona umida, alimentata da fontanili ed attraversato da numerosi canali irrigui. La vegetazione è varia, con la presenza di un bosco igrofilo, di canneti e di formazioni a salicone. La parte centrale è occupata da un alneto (bosco ad ontano nero), mentre lo strato erbaceo mostra caratteristiche nettamente diverse rispetto gli altri alneti tipici della Lomellina, per la presenza di una specie esotica di origine nord-americana, poco diffusa in Italia, nota comunemente come glicine tuberoso.

Vi nidifica una colonia consistente di nitticore e garzette, ma la diversificazione degli ambienti offre rifugio anche ad altre specie di uccelli, come la cannaiola, il gufo comune, il picchio verde (nell’immagine), quest’ultimo divenuto raro in Pianura Padana. Le nidificazioni di aironi sono sporadiche, ma sono presenti varie specie di mammiferi e di uccelli fra i quali germani, fagiani e poiane.

 

La garzaia di Acqualunga

Falco di palude
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Situata nei pressi dell’omonima Abbazia nel comune di Frascarolo. Comprende tre nuclei boschivi, in uno dei quali è insediata una colonia di aironi, la più interessante della regione. Sono infatti presenti, caso unico in Lombardia, tutte e cinque le specie di aironi gregari che nidificano in Italia.

Le formazioni boschive sono costituite prevalentemente da salice bianco, ontano nero e salicone, mentre le rive delle rogge che delimitano la riserva sono coperte da una fascia di vegetazione arborea ricca e ben conservata. La zona coltivata che circonda i tre nuclei naturali è attraversata da canali e sentieri che circondano i campi coltivati a riso e a mais.

Qui sono state individuate tracce di puzzole, tassi e donnole, ma la riserva è abitata anche da scoiattoli, lepri, volpi, tassi, donnole, puzzole ed è spesso sorvolata da rapaci come la poiana e il falco di palude .

 

La garzaia di Cascina Notizia

Tarabusino
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Situata vicino a Goido (Mede), è un boschetto igrofilo di limitata estensione (75 ettari complessivi) spesso interrotto da ampie schiarite in cui dominano specie erbacee che vivono in ambiente umido. La vegetazione è uniforme rispetto le altre garzaie, con la presenza di ontani, sambuchi, farnie, salici bianchi, accompagnati da pioppi ibridi dovuti alla vicinanza di colture industriali.

Tra gli alberi e le canne nidificano nitticore, garzette e sgarze ciuffetto. Inoltre anche qui è presente l’ornitofauna tipica delle zone di pianura tra cui esemplari di tuffetto, folaga e tarabusino .

 

La garzaia di Villa Biscossi

Airone cenerino
Airone cenerino - da Internet
Situata nell’omonima località, a pochi chilometri dal Fiume Po, con un’estensione di 72 ettari comprende un boschetto umido molto rigoglioso. L’ontano nero costituisce l’essenza dominante, accompagnato da esemplari di olmo, di pioppo bianco, di farnia e da gruppi di salici dove il suolo è più umido. Accanto ai giovani ontani, dove il fogliame non è ancora denso e fortemente ombreggiante, compaiono sambuchi e sanguinelli, mentre sul terreno maggiormente impregnato d’acqua lo strato erbaceo è formato quasi esclusivamente da canne palustri, mazzesorde, e carici.

Nelle zone circostanti i campi coltivati a riso e la fitta rete irrigua ad essi collegata, costituiscono un irresistibile polo di attrazione perché garantiscono un’elevata disponibilità di cibo, essenzialmente rane, girini, crostacei e vermi. Nelle garzaie possono convivere aironi diversi ospitati su differenti specie arboree e ad altezze di nidificazione differenti a seconda delle esigenze specifiche dei vari nuclei. Periodi ben precisi dell’anno scandiscono l’arrivo delle varie specie: gli aironi cenerini ad esempio sono i primi ad occupare parte della garzaia giungendovi alla fine di gennaio; seguono le nitticore, quindi le garzette e nella seconda metà di aprile gli aironi rossi e le sgarze ciuffetto.

L’area ospitava fino al 1980 un’importante garzaia di nitticore e garzette, trasformata in pioppeto. È in corso la realizzazione di un progetto di recupero naturalistico.

 

La garzaia del Bosco Basso

Folaga
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Questa garzaia si trova nei comuni di Breme e Sartirana. È una zona umida, con vegetazione caratteristica dei terreni umidi, grazie alla presenza di acque sorgive naturali, con presenze di ontano nero, salicone e canneto; ospita una garzaia di airone rosso, nitticora e garzetta. L’elevata umidità del suolo è mantenuta da alcune risorgive naturali, originate dall’affioramento della falda, da cui dipartono il Cavo Giardino ed il Colatore Massa, utilizzati a scopi irrigui.

Qui sono insediate colonie di aironi piuttosto consistenti, se paragonate alla scarsa estensione della fascia di vegetazione naturale che le ospita. Tra le canne nidificano anche esemplari di tarabusino, un airone non gregario, di usignolo di fiume e di cannareccione. Si segnalano poi folaghe e soprattutto i tuffetti, il cui nome deriva dalla loro capacità di compiere frequenti e lunghe immersioni nelle acque per catturare le prede.