Vista del paese Vista del paese
Vista del paese - 17/03/2023

Sant’Angelo Lomellina

Cenni storici

Tracce dell'antico castello
Tracce dell’antico castello - 11/03/2023
È luogo situato non lontano dall’Agogna. Le sue origini sono essenzialmente monastiche. Sorgendo lungo la via romana Pavia-Mortara-Vercelli, fu attrezzato fin dall’antichit√† come centro difensivo di numerosi monasteri benedettini esistenti nel dintorni. Prima del Mille, la sua vita era incentrata su una roccaforte. Nel medioevo si chiamò Castel Sant’Angelo. L’attuale abitato risale al basso medioevo.

Dal Boni, storico della famiglia Beccaria, si apprende che nel 1355 l’Imperatore Carlo IV conferì a Milano Beccaria il feudo di Sant’Angelo. Tale famiglia lo possedette fino al 1409. Durante la Repubblica Ambrosiana il paese fu occupato dal Duca di Savoia; indi fu ceduto (30 agosto 1454) a Francesco Sforza. Successivamente fu infeudato ancora a1 Duchi Gallarati Scotti, di Milano. Del castello rimane probabile traccia in un avanzo di antico fabbricato nei pressi della chiesa, nonché di una torre incorporata nel campanile. All’ingresso del paese esisteva un arco che fu demolito, perché pericolante, nella seconda metà del secolo scorso.

La chiesa di San Giovanni Battista
La chiesa di San Giovanni Battista
11/03/2023

Quando si sistemarono - intorno al secolo X - le diocesi religiose, la pieve matrice d1 Castel S. Angelo passò sotto l’autorità vescovile di Pavia, con la dignità di «collegiata». Da essa dipendevano le chiese di S. Michele, di Celpenchio, S. Maria del Castello, di Castelnovetto (diocesi di Vercelli), S. Michele, di Nicorvo, e della battesimale di S. Giovanni Battista, del luogo (dal Pianzola).

Le sue vicende plebane si identificano con quelle di Lomello, in quanto il paese fu dominato a lungo da quei conti Palatini, attraverso loro rami collaterali. Molte le angherie subite dalla popolazione durante le prime due guerre del Risorgimento, quando vi sostarono truppe nemiche.

Anche a S. Angelo esiste un battistero avente le caratteristiche strutturali di quelli romanici. Esso fu però ridotto a chiesa nel 1500, e quindi snaturato. In una visita pastorale del 1576 si davano notizie sulla sua forma: rotonda, con sistemazione del fonte al centro di un «edificiolum», che farebbe pensare agli archetipi longobardi di tali apparati liturgici.

Il Pezza ritiene che il primitivo nucleo dell’abitato corrispondesse a quello dell’attuale Cascina Olai, probabile derivazione dialettale di Aularium, cioè fabbrica di olle di terra cotta o fornace di materiale fittile. L’ipotesi è fondata, non solo per il fatto che nella zona si ebbero nel passato a più riprese ritrovamenti archeologici in aperta campagna, ma anche perché il paese era già noto fin dal secolo VI, avendo dato i natali a S. Fortunato, Vescovo e maestro insigne di cultura, noto in Lombardia, dove defunse nel 580.

I monumenti e le opere d’arte

La chiesa parrocchiale
La chiesa parrocchiale
11/03/2023
Dell’antico Castello che sorge probabilmente nel pressi dell’attuale Chiesa parrocchiale, non rimane che una parte di muro perimetrale con alcune finestre di tipo cinquecentesco . Secondo alcuni, infatti, il campanile sarebbe, almeno per due terzi della sua altezza, composto dalle mura di un’antica torre.

La chiesa di San Rocco
La chiesa di San Rocco - 17/03/2023
La Chiesa parrocchiale , dedicata a San Michele Arcangelo, per l’appunto detta “del castello”, sorse nel 1762 dopo l’atterramento pressoché totale di un edificio sacro preesistente. Consta di tre navate in stile barocco composito con stucchi. Il Pianzola afferma che prima dell’ultima tinteggiatura era visibile sulla sinistra della facciata parte di un affresco raffigurante un gigantesco S. Michele, con frammenti di una dicitura databile al 1443, forse dipinto dal mortarese Antonio De Murini. Anche il Pollini ritiene che il campanile d1 tale chiesa inglobi i resti di una delle torri dell’antica roccaforte locale.

Importante, dal punto di vista artistico, è anche la Chiesetta del Cimitero dedicata a San Rocco (XIV sec.) , che contiene, ai lati dell’altare, due dipinti del quattrocento ancora in buono stato.

Nei dintorni

Cascine: Cantalupa, Cascinino, Dei Frati, Nocetta, Risorta.

Il territorio e l’ambiente

Dal punto di vista ambientale è meritevole di segnalazione la garzaia della Verminesca.

Gli eventi e le manifestazioni

L’ultima domenica di maggio si celebra Sant’Angelo in fiore.