A Palestro testimonianza del pellegrinaggio è la chiesa parrocchiale, dedicata a San Martino di Tour, patrono dei pellegrini.
A Robbio tappa obbligata del pellegrini è la chiesa romanica di san Pietro, che conserva preziosi affreschi cinquecenteschi.
L’attuale tracciato, anche per la sicurezza dei pellegrini, prevede, anziché la strada trafficata e diretta tra Robbio e Mortara,
il passaggio per Nicorvo, ove si trova un luogo di ospitalità per i pellegrini, per poi passare
per la frazione della Madonna del Campo, prima di arrivare a Mortara, ove sosta d’obbligo e
punto tappa dei viandanti è l’Abbazia carolingia di Sant’Albino
.
Lasciata Tromello la strada volge verso Garlasco: in questo caso si può optare, viaggiando sempre su strade campestri, per il percorso diretto o per la variante che passa per il santuario della Madonna delle Bozzole, luogo tanto caro alla devozione lomellina. La due strade si riuniscono dopo Garlasco, e da qui, percorrendo un bel tratto di campagna lungo un canale, si raggiunge Gropello Cairoli. Abbandonato il paese, attraverso tranquille strade campestri, si raggiunge Villanova d’Ardenghi, prima di portarsi sull’argine del Ticino, che conduce i pellegrini fino a Pavia.