Gropello Cairoli

Chiesa parrocchiale: San Giorgio

Gropello è un vivace paese ai confini della Lomellina, posto a non molta distanza dalla costa del fiume Ticino, da cui prese il nome, secondo alcuni storici, e da un casello dell’autostrada Milano-Genova, che ha contribuito a renderlo economicamente e socialmente tra i più vivaci.

L’abitato, di origini alto medievali, compare per la prima volta in un diploma del re Berengario I dell’anno 891 che cita la “curtis”, cioè un villaggio dotato di autonomia amministrativa. Esso si è sviluppato lungo la strada per Pavia, ed è caratterizzato dalle due chiese che stanno curiosamente ai margini estremi, quasi a ingombrare la carreggiata: la parrocchiale di San Giorgio verso Garlasco e l’ex confraternita di San Rocco dalla parte opposta.

L’origine della parrocchia si ascrive all’alto medioevo, e ne rimane reliquia la base romanica del campanile, risalente al sec. XII. Sono gli anni in cui nacque proprio a Gropello San Lanfranco Beccari, che fu vescovo di Pavia tra il 1180 e il 1198, e fu sepolto in un’arca marmorea nell’omonima chiesa pavese, già sede di un monastero vallombrosiano. A lui fu intitolato un importante ospedale per pellegrini, che pare a lui preesistesse, presso la chiesa di San Giorgio. La parrocchia dipese dall’antica pieve di Dorno, nel cui vicariato fu poi compresa, per passare dal 1817 ad oggi in quello di Garlasco.

L’edificio attuale fu rifatto una prima volta nel sec. XV e di esso resta il coro quadrato e alcuni brani delle murature che recano interessanti affreschi quattrocenteschi. Nel sec. XVII la chiesa fu ricostruita in forme barocche con quattro cappelle laterali e presbiterio quadrato, invertendone l’orientamento, così da utilizzare il vecchio coro come ingresso. Tra la fine dell’ottocento e gli inizi del novecento la chiesa fu ampliata aggiungendovi un grande coro con ambulatorio dietro il nuovo presbiterio, e fu costruita la grandiosa facciata “a vento” con portico, decorata con la statua equestre di San Giorgio e quelle dei santi Pietro e Paolo. In seguito la chiesa fu decorata dal Canevari, ma l’opera rimase interrotta per la morte dell’artista.

All’interno è degno di nota un importante gruppo ligneo raffigurante il compianto del Cristo morto, risalente alla fine del sec. XV, giunto agli inizi dell’ottocento da qualche chiesa soppressa, probabilmente San Giacomo di Pavia. Nel coro un busto ricorda il prevosto don Lorenzo Mazzini, che ampliò la chiesa: scrisse un’opera storica sulla diocesi di Vigevano e i suoi vescovi.

Accanto alla chiesa sorgono le opere parrocchiali, precedute da un piazzale con una grotta di Lourdes, assai venerata dai Gropellesi. Il grande oratorio fu voluto dal compianto prevosto don Ettore Ardissone nel primo dopoguerra e si compone di molti spazi, tra cui un salone polifunzionale e campi da gioco, recentemente rinnovati.

Tra le iniziative oratoriane più longeve e care ai gropellesi è la “festa dei ragazzi” che ogni anno coinvolge all’inizio di settembre tutto il paese.

Alla fine del paese è la chiesa di San Rocco, già dell’omonima confraternita laicale dei “batù”. Fu eretta nel sec. XVIII in forme barocchette con lo snello campanile; oltre l’altare maggiore, in bei marmi policromi, nella parete del coro, è un affresco raffigurante gli antichi membri della confraternita, ora disciolta. Nei pressi del castello, è la villa che diede i natali ai celebri fratelli Cairoli, che diedero il secondo nome al paese, e sono sepolti nella cripta della vicina chiesa di San Carlo, restaurata nel 1938. Vicino è la sede storica dell’asilo infantile intitolato ad Adelaide Cairoli, della cui fondazione ella si fece carico insieme all’allora parroco don Vincenzo Capelli. Questi fu poi canonico a Vigevano, Vicario Capitolare e infine vescovo di Tortona tra il 1874 e il 1890. Al termine dell’antico giardino del castello, detto “piacevolezza” è una piccola cappella, assai devota, intitolata alla Madonna del Buon Consiglio.

Dietro il cimitero, sull’antico tracciato della via Francigena, è un’altra cappelletta che reca un antico affresco riproducente quello miracoloso venerata al vicino santuario della Madonna della Bozzola. Alla cascina Annunciata, verso Zinasco, è una chiesa campestre, intitolata alla Santa Vergine. La parrocchia di Gropello Cairoli è retta dal parroco don Giacomo Chiarello.

Il testo di questa pagina è stato estratto da un articolo di Don Cesare Silva nella pubblicazione “Aurora della Lomellina” (aprile 2024).