Garlasco

Chiesa parrocchiale: Beata Vergine Assunta

Garlasco è uno dei Comuni più notevoli della Lomellina, cospicuo per la popolazione e vivace per le attività che lo contraddistinguono.

Fin da lontano, sopra i tetti antichi e moderni della città emergono i profili della chiesa parrocchiale con l’alto tiburio affiancato dalla torre campanaria e dalla statua dell’Assunta posta sul timpano della facciata; accanto gli alti campanili delle chiese delle confraternite sembrano contendersi il primo posto.

Le prime notizie dell’abitato di Garlasco risalgono all’anno 909, quando è compreso tra i beni fondiari dell’antichissima chiesa di San Giovanni domnarum di Pavia; più tardi dotato di un castello e di mura, di cui resta una torre alle spalle del palazzo del municipio. La prima cura d’anime fu nella chiesa di San Pietro, che stava fuori dalle mura ed era annessa a un monastero di monache benedettine, che si sciolse agli inizi del cinquecento. Nel 1444 il vescovo di Pavia dispose il trasferimento della parrocchia nella chiesa di Santa Maria, più centrale. Di questa restano affreschi nel cortile della chiesa attuale, e la base del campanile, con archetti tardo romanici.

L’espansione dell’abitato portò i Garlaschesi tra il 1715 e il 1783 a costruire l’attuale chiesa parrocchiale, imponente e solenne, a croce con tiburio centrale, che lo rende il più alto edificio della Lomellina: fu intitolato all’Assunta e a San Francesco Saverio. Nel 1771 il parroco fu condecorato del titolo di prevosto. La bella facciata fu completata nel 1931, in occasione del congresso eucaristico: una statua del contemporaneo Narciso Cassino ne domina il timpano. Il concerto campanario è tra i più grandiosi della diocesi. Tra le opere d’arte conservate, merita un cenno un crocefisso ligneo del sec. XV, già nella primitiva chiesa.

La grande piazza antistante la parrocchiale fu progettata nel 1859 con un grandioso complesso porticato, che rimase purtroppo incompiuto. Dietro la chiesa parrocchiale, in una piazzetta sulla quale si affaccia la settecentesca casa parrocchiale, recentemente ristrutturata, sorge la chiesa di San Rocco, sede dell’omonima confraternita laicale, eretta nel 1560. È ornata di dipinti del dornese Biagio Canevari, e dei garlaschesi Giovanni Panzarasa e Francesco Sampietro. Accanto è l’altissimo campanile sormontato dalla statua del titolare. A non molta distanza à la chiesa della confraternita della SS. Trinità, fondata nel 1612. L’attuale chiesa, in eleganti forme barocche e con alto campanile, fu eretta nel 1712. Quasi di fronte è la chiesa di Sant’Antonio, modernamente rifatta: era annessa al primitivo ospizio Sant’Anna, fondato nel 1866 dal cuore sacerdotale di don Giuseppe Gennaro (1849-1912). L’opera divenne ente morale nel 1931 e si trasferì nel dopoguerra in un moderno complesso in periferia, con una moderna chiesa ricca di mosaici. L’«0pera Charias” oggi assiste quasi 500 anziani nella sede centrale di Garlasco e in quelle filiali di Cassolnovo, Vigevano, Mortara e Albonese. Fino a pochi anni fa vi prestavano la propria opera le suore di Maria Consolatrice, che qui ebbero la prima casa filiale. In paese vi sono anche le cappelle intitolate alla Madonna della Neve e di Santa Lucia. Il primo oratorio maschile era stato fondato da don Gennaro agli inizi del novecento, mentre l’attuale struttura, tra le più grandiose e moderne della diocesi, รจ stata inaugurata nel 2012.

Anticamente dipendente dalla pieve di Dorno, Garlasco nel sec. XVIII divenne sede di vicariato, come al presente. Le frazioni di San Biagio e della Bozzola divennero parrocchie indipendenti rispettivamente nel 1945 e nel 1977; da alcuni anni la parrocchia di Borgo San Siro è pastoralmente unita a quella di Garlasco. La parrocchia, un tempo di patronato comunale, è attualmente retta dal prevosto don Mauro Bertoglio, coadiuvato dal vicario don Guido Omodeo Zorini e da don Simone Paté.

Il testo di questa pagina è stato estratto da un articolo di Don Cesare Silva nella pubblicazione “Aurora della Lomellina” (febbraio 2024).