Il Santuario della Madonna della Bozzola Il Santuario della Madonna della Bozzola
Il Santuario della Madonna della Bozzola - 01/09/2022

Garlasco

L’origine del nome

Il toponimo Garlasco è sicuramente anteriore all’anno mille. Un’ipotesi lo fa risalire al vocabolo celtico “Kerlescki“, che significa “villaggio dell’incinerazione”. L’ipotesi è avallata dallo storico romano Tito Livio che chiama il villaggio “Victumulis”, ovvero “villaggio delle tombe”, traducendone il significato dall’antico vocabolo celtico. Meno attendibile, ma molto più pittoresca, un’antica leggenda che narra la storia di un innamorato che, essendo costretto a partire per la guerra, prima di uscire dall’abitato esclama “Cara ti lascio”, da cui “Garatilasium”, e poi “Garlascum“.

Cenni storici

L’origine del paese è riportabile all’età del bronzo-ferro I (800 a.C.), come dimostrato dai vari reperti rinvenuti. Sicuramente villaggio gallico e poi romano, troviamo le prime notizie documentate in scritti di Berengario I (909) ed in un editto del 30 settembre 981, con cui Ottone II di Sassonia, imperatore e re d’Italia e di Germania, assegna il possesso dell’abitato, munito di poderose opere murarie difensive, al monastero di San Salvatore in Pavia. Nel secolo XIV passa sotto la dominazione dei Visconti, quindi ai marchesi del Monferrato; questi, prima di perderlo di nuovo a favore dei Visconti, incendiano la fortezza; infine, nel 1436, il paese passa ai conti Castiglioni.

I monumenti e le opere d’arte

La torre del Castello
La torre del Castello
19/09/2022
Il “Castello” sopravvive nel solitario torrione che sorge nel centro del paese a margine della piazza piccola. In esso sono osservabili, malgrado le inevitabili sovrapposizioni architettoniche, alcuni caratteri dell’originaria costruzione quattrocentesca; al contrario gli edifici circostanti, alcuni dei quali ospitano uffici pubblici, hanno subìto ristrutturazioni radicali che non permettono più di riconoscerne l’identica origine castrense. Il torrione è stato restaurato recentemente.

Piazza della Repubblica è una spaziosa piazza con portici, chiusa da un lato dal Municipio e dall’altro dalla Chiesa parrocchiale, progettata dall’architetto Angiolini nel 1860. La Chiesa parrocchiale, dedicata alla Beata Vergine Assunta ed a San Francesco, è sicuramente il monumento più importante della città; la costruzione, in stile corinzio, iniziata nel 1715, termina nel 1783 ed è consacrata solo cento anni più tardi, nel 1873. La cupola della chiesa, con i suoi 33 metri di altezza, è la più alta di tutta la Lomellina.

La Chiesa di San Rocco, fatta costruire dal conte Giovanni Castiglioni nel 1570, è retta da una confraternita che nel passato fondò l’ospedale di San Rocco.

La chiesa della Santissima Trinità, ricostruita nel 1712 in sostituzione della chiesa dedicata a San Giovanni Battista, è sede dell’omonima confraternita. In stile barocco l’interno, dove si trova un bel coro. Il frontale in legno, sulla porta laterale, è una preziosa opera di intaglio risalente al XV secolo, che rappresenta un Crocifisso. Meritano una menzione anche la cappelletta della Madonna della Neve, posta sulla strada verso Tromello, e la chiesa di Santa Lucia.

Nei dintorni

L’area intorno al Santuario della Madonna della Bozzola è spesso protagonista della storia. L’archeologia ha dimostrato che ivi era stato costruito un centro abitato forse di origini galliche e, in seguito, inglobato dai Romani. Esso, secondo la tradizione, era chiamato Antona > an thon > “bosco elevato” in lingua celtica. Mentre, diversi secoli dopo, la stessa area fu scenografia di due avvenimenti miracolosi con protagonisti il pittore Agostino da Pavia e una pastorella sordomuta, cui fece seguito l’edificazione del Santuario della Madonna della Bozzola.

Il Santuario della Madonna della Bozzola
Il Santuario della Madonna della Bozzola
01/09/2022
Il quadro della Madonna della Bozzola
Il quadro
della Madonna della Bozzola

20/10/2022
Vicino a Garlasco, alla frazione Bozzole, sorge un grandioso Santuario Mariano , che ha dato il nome alla località. La sua storia è direttamente legata alla terra di Lomellina, della cui fede è espressione autentica e profonda. La tradizione ci tramanda che nel 1462 la Madonna appare ad una povera pastorella sordomuta, intenta a pascolare il suo gregge in questo luogo pieno di biancospini (“buslon” in dialetto lomellino), davanti ad un’immagine sacra custodita in una rustica cappelletta; la Vergine le parla, le sfiora con le dita le labbra e la pastorella guarisce. La Madonna si rivolge allora alla giovane e la invita a far edificare una grande chiesa al posto della cappelletta. Il fatto provoca grande entusiasmo, la chiesa viene subito costruita e vede accorrere migliaia di pellegrini che invocano, a loro volta, all’immagine miracolosa la concessione di grazie. All’inizio del Seicento il piccolo Santuario è così frequentato che si decide di ampliarlo: il nuovo edificio viene costruito attorno alla Madonnina originaria, che rimane sull’altare maggiore, e terminato nel 1623, ma gli abbellimenti continuano nei secoli successivi.

Anche oggi il Santuario della Madonna della Bozzola è meta di pellegrinaggi di fedeli devoti che giungono anche da molto lontano per pregare e chiedere grazie alla Vergine.

Il Comune comprende anche la frazione di San Biagio.

Le attività economiche

Oggi questa cittadina è anche un punto di riferimento, ben oltre i confini provinciali, per i suoi locali di ritrovo e di svago, orientati in modo particolare ai giovani.

Il territorio e l’ambiente

Per coloro che sono attratti anche dagli aspetti di interesse naturalistico, da segnalare l’oasi Lipu “Boschi del Vignolo ”.

Strutture turistiche

Dal 1964 un punto di riferimento della Lomellina per quanto riguarda il divertimento, lo svago e l’intrattenimento è il complesso “Le Rotonde”; 42.000 mq di spazi aperti tutto l’anno e che ospitano discoteche, piscine, ristoranti e pizzerie.

Gli eventi e le manifestazioni

Da segnalare, nel mese di aprile (precisamente si tiene il lunedì “dell’Angelo”) la Festa della Madonna della Bozzola, il “PaliOttone” il mese di maggio e la Sagra Patronale si tiene nel mese di settembre.