Vista del paese Vista del paese
Vista del paese - 27/08/2022

Albonese

L’origine del nome

Secondo alcuni storici, il nome sarebbe di origine latina, derivando da un “fundus Albonianus” citato in antiche carte vaticane; secondo i più, invece, deriva dal torrente Arbogna, che attraversa l’abitato: da «Albonea», dal celtico «alb» o «calb», che significhe rebbe bianco, e «on», acqua.

Cenni storici

I resti del Castello?
I resti del Castello? - 05/09/2022
Incerte sono le origini di questo piccolo comune, probabilmente romane, come testimonierebbero alcune tombe ritrovate alla fine del XIX secolo ed anche la sua vicinanza ad antiche strade romane.

Il territorio comunale fu sottomesso a Pavia con diplomi di Federico Barbarossa (8 agosto 1164) e di Arrigo IV (17 dicembre 1191). Nel medioevo fu luogo fortificato. La rocca risulta tenuta dal Conte Guidetto Langosco nel 1314. Essa era attorniata da un fossato, il quale veniva alimentato da una sorgiva proveniente da Borgolavezzaro. Tale castello, ubicato nell’area attualmente occupata dal Municipio, fu distrutto da Facino Cane, Conte di Biandrate, nel 1407, in lotta con Luchino Visconti. Non si sa a quale epoca esatta risalga l’atto della sua fondazione. Forse i resti di questo castello sono riscontrabili in una casa nei pressi dell’attuale municipio, che conserva tuttora la base scarpata ed è di apparente origine trecentesca con rifacimenti settecenteschi e di età moderna. Adibito ad abitazione privata, nulla conserva delle eventuali sue origini castrensi.

Albonese è a lungo frazione di Mortara, fino all’epoca spagnola, durante la quale acquista la propria autonomia. Nel 1620 Albonese è tra i 24 comuni lomellini che decidono di unificare le loro consuetudini municipali dando vita ai cosiddetti “Statuti Lomellini”. Da questo momento in poi la storia del paese si confonde con quella comune della Lomellina.

Dal punto di vista religioso il paese dipese dalla Pieve di S. Albino di Mortara, come si desume da un documento del 1347, secondo il quale il sacerdote di “Albonexio” doveva rifondere metà delle sue decime a quel pievano. Successivamente la cappellania passò sotto la giurisdizione della chiesa di S. Pietro, in Cilavegna, e, più tardi (sec. XVI), dell’abbazia di S. Croce, in Mortara. L’attuale chiesa fu eretta in parrocchia con il titolo di Rettoria di S. Maria e S. Paolo nel 1611, con atto del notaio De Parenti. Non si esclude che abbia avuto per matrice la romanica chiesetta di S Paolo, risalente nell’attuale struttura al secolo XIV, con rimaneggiamenti del secolo XVI.

Personaggi famosi

Nella piazzetta antistante la chiesa si trova un busto dedicato a Pietro Grocco, illustre personaggio di Albonese.

Un altro personaggio è degno di nota: si tratta di Ambrogio Teseo Albonese (1469-1539?), il quale fu un insigne poliglotta. Risulta da documenti che conoscesse diciotto lingue. Fu Canonico regolare della basilica mortariense d1 S. Croce e lettore di lingue orientali all’Università di Bologna. Godette dell’amicizia di Leone X e scrisse una “Introduzione alle lingue caldaica, armena e siriaca” che pare non abbia avuto precedenti. Studiò una quarantina di alfabeti diversi, facendo raffronti ed indagini filologiche assai singolari e perspicaci per i tempi in cui visse. L’eminente lomellino (autore tra làaltro di una drammatica cronaca riguardante il sacco di Pavia del 1527) lasciò un codice manoscritto contenente il Vangelo in lingua araba (“Vangelia Arabica”) e fece stampare una grammatica in 13 lingue. Il primo libro stampato si conserva nella biblioteca dell’Universit√† di Pavia. Egli morì a Pavia, dove fu sepolto nella basilica di S. Pietro in Ciel d’oro.

I monumenti e le opere d’arte

La Chiesa parrocchiale
La Chiesa parrocchiale - 05/09/2022
Curiosità

Gli abitanti di Albonese furono sempre conosciuti e soprannominati nei dintorni con il poetico nomignolo di «Pescatori della luna», tramutatosi successivamente in quello più corrente e ridanciano di «Butalìn», che da solo definisce il tipo della gente e la sua proverbiale bonomia.

La Chiesa parrocchiale , dedicata a Santa Maria e San Paolo, viene eretta - come visto sopra - nel 1611. La facciata attuale risale al 1940. All’interno è conservato un coro in legno intagliato; degne di nota anche una Pietà di scuola fiamminga ed alcune statuette sacre in legno, di fattura cinquecentesca.

Notevoli l’Asilo infantile «Grocco», di gusto prettamente toscano (autore l’arch. Bardini, di Pistoia), dove si possono ammirare sculture del Romanelli e del Soldini di Firenze, ed il palazzetto del Comune, ove sono ubicate le locali scuole elementari .

Gli eventi e le manifestazioni

Ad Albonese, la seconda domenica di settembre, si celebra Sagra del Mais.